L’inizio

Se dobbiamo cominciare da un punto preciso, comincerei a raccontare dal giorno in cui ci siamo incontrati.

Pioveva, c’era un gatto nero in mezzo alla strada e mi stavo accingendo a girare l’angolo con la mia bici nuova fiammante quando…boom! mi sono schiantato su Giada.

Certo, posso capire che sembri l’incipit di “Kiss me Licia” ma così è stato, non posso farci nulla.

Mi rialzo e come ogni cavaliere che si rispetti l’aiuto (non ho mai capito se in quel particolare frangente mi avesse insultato, se non altro nella sua mente) ma non la vidi particolarmente arrabbiata… eppure la botta era stata notevole, per non parlare della figura parecchio ridicola che avevamo fatto davanti ai passanti.

Le cose si fanno interessanti: Mi scuso e mi presento e viene fuori che lavoriamo praticamente a 20 – 25 metri di distanza.
Col tempo abbiamo cominciato a frequentarci sempre di più e scopriamo a vicenda che io avevo già adocchiato lei e viceversa…L’incidente con la bici fu il deus ex machina che ci aveva portato a fidanzare e a concepire Lisa (che potete vedere nel pancione di Giada).

Dopo la nascita della piccola abbiamo deciso di creare qualcosa insieme anche nel lavoro, qualcosa che fosse veramente mio e suo e che potesse essere frutto del nostro pensiero, dei nostri gusti e della nostra ironia.

Lei aveva cominciato a ricamare, tra l’altro molto bene, e abbiamo iniziato a pensare di combinare una tecnica (ai tempi) molto poco usata nella moda ma con una storia ed una tradizione antichissima alle spalle, con tutto quello che poteva venire dal mondo della cultura pop, da tutto quello che ci poteva interessare e divertire… citazioni da film e canzoni o modi di dire della nostra amata città, Milano.

Così è nato il nostro progetto, così è nata Ueila.

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